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Criminalità informatica
I criminali informatici trovano ed entrano in contatto con potenziali vittime sui social media con il cosiddetto "social engineering". Cosa fare se ricevete e-mail o messaggi sospetti?
Contenuto:
I criminali informatici usano i metodi subdoli del cosiddetto social engineering per avere accesso a informazioni sensibili di altre persone, tra cui ad esempio le password per l’online banking.
Per ottenere i dati desiderati, i truffatori e le truffatrici escogitano diverse strategie e manipolano le potenziali vittime, facendo leva su sentimenti umani come la solidarietà , la paura o la fiducia. Innanzitutto analizzano la presenza online dell’obiettivo. Spesso stabiliscono un contatto tramite le piattaforme di social media con profili falsi, fingendosi ad esempio dipendenti della banca o parenti lontani, e attraverso lo scambio di messaggi costruiscono una relazione apparentemente confidenziale, fanno complimenti o parlano di interessi comuni. A volte creano false aspettative di profitti enormi, altre minacciano conseguenze, come il blocco di una carta, se non vengono fornite le informazioni necessarie o soddisfatte le richieste finanziarie.
Ai criminali bastano pochi clic per entrare in contatto con le vittime su piattaforme come Instagram, Facebook, Snapchat e simili.
Il social engineering non avviene solo sui social media, ma anche tramite e-mail, SMS o telefonata.
Potete capire se un nuovo contatto online è un profilo falso dai seguenti indizi.
Dubitate di…
Una tipica truffa finanziaria di social engineering si può svolgere in questo modo: un sedicente "investment advisor" contatta utenti del social media Snapchat, offre guadagni di 500 franchi svizzeri e chiede un incontro di persona. Durante l’incontro, le vittime firmano un presunto contratto d’investimento che richiede come prerequisito l’apertura, sotto la guida del truffatore, di un conto online con una carta di credito virtuale, con un limite di 10 000 franchi. La vittima consegna lo smartphone con la carta di credito virtuale al truffatore, che addebita sulla carta un importo fino a 10 000 franchi. Di questi ne versa come promesso 500 franchi alla vittima, che ora senza saperlo è fortemente indebitata.
La cautela è il metodo più efficace per proteggersi dal social engineering. Per difendersi dalle frodi sui social media è fondamentale conoscere i possibili pericoli e truffe. Se nonostante ciò avete subito una truffa su Facebook, Instagram, Whatsapp ecc., agite immediatamente. Cambiate subito le password colpite e segnalate l’incidente alla vostra banca. Informate inoltre le autorità , ad esempio tramite il modulo di segnalazione dell’. Â
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